a lata formula utilizzata per l’errore professionale dal legislatore nell’art. 38, comma 1, lett. f) D.Lgs. n. 163 del 2006, comporta che lo stesso sia sganciato dalle specifiche e tipizzate cause di esclusione dettate da risvolti penali (art. 38, comma 1, lett. c), ovvero dall’avvenuta iscrizione nel casellario informatico per aver presentato false dichiarazioni o falsa documentazione (art. 38, comma 1, lett. h).shutterstock_117650572

Ciò consente alla stazione appaltante -in presenza di una revoca di appalto avente la medesima natura di quello da affidarsi- di operare le valutazioni del caso e imponendo, per converso, sia l’obbligo per il concorrente che versi in dette condizioni di rendere la relativa dichiarazione in sede di gara, sia l’obbligo per la stazione appaltante di far luogo alle valutazioni dovute ove portatane a conoscenza da altro soggetto partecipante alla procedura.

Precedenti giurisprudenziali richiamati: Cons. di Stato, Sez. V, 25 febbraio 2015, n. 943
Riferimenti normativi: art. 38, comma 1, lett. f) D.Lgs. n. 163 del 2006
Tratto da T.A.R. Campania Sezione VII 16 Aprile 2015 n. 2174